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Si chiama "Progetto
adolescenza" il tentativo di educare alla salute
Insegnanti, genitori e alunni
intorno al tavolo
BASTIA. Sul "Progetto
adolescenza" i servizi sociali del Comune hanno fatto un'importante
scommessa per dare risposte ai giovani e alle famiglie che possano
consentire una reale crescita educativa dei ragazzi.
Nel percorso sperimentale, iniziato lo scorso ottobre e che si concluderà
a febbraio, è attivamente coinvolta la scuola media, con due prime
classi. Il Progetto è proposto e gestito dal gruppo di ricerca
sull'educazione alla salute e in particolare dalle esperte Maria Luisa
Pasquarella e Nicoletta Florio.
Insegnanti e alunni una volta alla settimana si incontrano con
rappresentanti dei servizi socio-sanitari per parlare di esperienze
vissute e fare valutazioni sulle dinamiche comunicative degli adolescenti.
Il programma prevede un incontro mensile con insegnanti e genitori su temi
e tecniche finalizzati a costruire un approccio educativo nuovo.
I risultati della sperimentazione saranno raccolti e affidati al dottor
Modonutti dell'Università di Trieste per una valutazione degli stili di
vita e del livello di autostima espressi dalla popolazione scolastica.
Un lavoro che, nelle intenzioni dei responsabili, dovrà concretizzarsi
nelle collaborazione di uno psicologo per trattare, in maniera
continuativa, i problemi che di volta in volta si dovessero evidenziare.
m.s. |