La Nazione 17 gennaio 2004

Si chiama "Progetto adolescenza" il tentativo di educare alla salute

Insegnanti, genitori e alunni intorno al tavolo

 

BASTIA. Sul "Progetto adolescenza" i servizi sociali del Comune hanno fatto un'importante scommessa per dare risposte ai giovani e alle famiglie che possano consentire una reale crescita educativa dei ragazzi.
Nel percorso sperimentale, iniziato lo scorso ottobre e che si concluderà a febbraio, è attivamente coinvolta la scuola media, con due prime classi. Il Progetto è proposto e gestito dal gruppo di ricerca sull'educazione alla salute e in particolare dalle esperte Maria Luisa Pasquarella e Nicoletta Florio.
Insegnanti e alunni una volta alla settimana si incontrano con rappresentanti dei servizi socio-sanitari per parlare di esperienze vissute e fare valutazioni sulle dinamiche comunicative degli adolescenti. Il programma prevede un incontro mensile con insegnanti e genitori su temi e tecniche  finalizzati a costruire un approccio educativo nuovo.
I risultati della sperimentazione saranno raccolti e affidati al dottor Modonutti dell'Università di Trieste per una valutazione degli stili di vita e del livello di autostima espressi dalla popolazione scolastica.
Un lavoro che, nelle intenzioni dei responsabili, dovrà concretizzarsi nelle collaborazione di uno psicologo per trattare, in maniera continuativa, i problemi che di volta in volta si dovessero evidenziare.
m.s.