«Life is now!»... e domani?

Fabbisogno energetico. Parabola del panino: perché averne 4 e buttarne 2 ?

 

E L'ENERGIA pulita prodotta dalle pale coliche di Fossato di Vico può soddisfa­re il bisogno energetico di 2500 famiglie; se l'energia delle centrali idroelettriche di Ponte S.Giovanni,Villa Pitignano, Todi e Urnbertide coprono buona parte del fabbisogno energetico della loro popolazione, se nel 2007, l'Umbria è stata la regione del Centro Italia a più al­ta produttività di energia idroelet­trica, con 1.529,3 Gwh , allora è possibile veramente pensare che si può lavorare, produrre, illumina­re, viaggiare usando energia rinno­vabile. Forse il vento, il sole, l'ac­qua non potranno da sole coprire i bisogni energetici di una società consumistica che, oltre ad usare, spreca e "butta via", ma dobbiamo cominciare a capire che la terra è un organismo omeostatico, in cui tutto deve rimanere in equilibrio, e che occorre sempre rigenerare le risorse che noi utilizziamo. Il professor Ferruccio Acutis, esperto di problemi energetici, nell'ambito del progetto «Le vie dello sviluppo», promosso dall'Uvisp e dal Wwf ,ci ha raccontato che nel 1944 in un isola dell'Australia il guardiano di un faro decise di alle­are due capre, animali non autoctoni. Dopo 20 anni, senza più il controllo umano, poiché il faro era stato automatizzato, le capre cominciarono a crescere in modo esponenziale tanto da esaurire tutta la vegetazione dell'isola ed estinguersi nel giro di un anno. Non possiamo perciò cullarci sull'idea che le risorse della Terra siano inesauribili, soprattutto se rompiamo l'equilibrio dell'ecosistema. Lucio Riccio,rappresentante del Wwf, per spiegarci in modo semplice il problema della distribuzione delle risorse nel mondo, ha usato la «pa­rabola» dei panini: premesso che l'80% dell'umanità si trova nel Sud del mondo e il 20% nel Nord eche il Nord ha a disposizione l'80% delle risorse e il Sud solo il 20%, immaginiamo di distribuire nel mondo 4 miliardi di panini.

UN ABITANTE del Nord avrebbe a disposizione 4 panini al giorno, mentre un abitante del Sud un quarto di panino. Il dato più preoccupante è che l'abitante del Nord mange in realtà solo 2 panini e getterà gli altri 2, mentre l'abitante del Sud non riuscirà, col suo quarto di panino, a nutrirsi. Il Nord perciò spreca ogni giorno il 40% delle risorse. La nostra civiltà non pensa che le ricchezze si esauriranno, perché abbiamo consumato, in un secolo e mezzo, ciò che la Terra «ha costruito» in 4 miliardi di anni. «Life is now» è lo slogan che sintetizza la dimensione egoistica della nostra vita, in cui il livello di attenzione è focalizzato sul brevissimo periodo e su ciò che è vicino a noi: tanto più i fenomeni che riguardano lo sfruttamento della Terra e i pericoli ad esso connessi sono lontani, sia spazialmente che temporalmente, tanto più l'interesse per essi da parte dell'uomo si dirada, si affievolisce e scompare.