Corriere dell'Umbria

7 febbraio 2007

 

               Bastia Umbra Insegnanti, politici, genitori e studenti protagonisti

 

La scuola che verrà

Incontro-dibattito

alla "Antonietti"


 

BASTIA UMBRA - Nell'aula magna della scuola medi "Colomba Antonietti" di Bastia Umbra si è svolto l'incontro-dibattito, organizzato dalla scuola, per l'approfondimento e lo scambio tra diversi punti di osservazione della realtà esterna e le linee che la scuola segue nel definire i percorsi di orientamento e formazione degli alunni. All'incontro erano presenti il preside Giuseppe Santino, il sindaco Francesco Lombardi, il vice sindaco Nadia Cesaretti, i dirigènti scolastici di alcune scuole del territorio, i referenti per l'orientamento delle scuole superiori di Assisi, Santa Maria degli Angeli e Bastia Umbra, i rap­presentanti di alcune aziende del territorio, molti genitori e alcuni alunni. Nella relazione introduttiva Lia Pavia, responsabile per l'orientamento e continuità della scuola media di Bastia Umbra, ha posto l'accento sull'importanza della continuità didattica nel suo complesso e sulla necessità di un raccordo stretto tra famiglie, scuola e realtà produttive presenti sul territorio. Gli interventi articolati del preside, del sindaco e del vice sindaco, hanno sottolineato la complessità del mondo del lavoro attuale e futuro. "Tutti sono stati concordi sul fatto che le nuove professionalità presuppongono una cultura di base aperta ai cambiamenti, disponibile ad acquisire le novità e flessibile rispetto alle esigenze del mercato del lavoro. Mercatoche si deve intendere sempre più omnicomprensivo di spe­cializzazioni e di cultura in senso lato. L'intervento di Claudio Costantini, titolare di una delle aziende locali più note, ha confermato queste analisi e ha aggiunto che la conoscenza delle lingue e la disponibilità a spostarsi non solo sul territorio, ma anche all'estero è un requisito essenziale per l'inserimento futuro e la piena realizzazione nelle varie realtà lavorative. L'intervento del dirigente scolastico della scuola media di S. Maria degli Angeli, Siena, ha evidenziato la differenza tra i compiti assegnati alla scuola e quelli specifici delle altre strutture esterne, e la necessità di evitare sovrapposizioni e omissioni con le conseguenti prevedibili inefficienze. La docente Avarello ha chiesto a tutti i responsabili una maggiore visibilità e una maggiore pubblicità di alcuni insegnamenti, come il tedesco, attuato soltanto in città e in un piccolo centro nelle vicinanze di Gubbio. Alcuni genitori hanno manifestato la necessità e l'utilità di un maggior, coordinamento tra le strutture esterne e la scuola e tutti i partecipanti hanno apprezzato l'utilità dell'iniziativa e la necessità di allargare e ripetere simili azioni di coinvolgimento, approfondimento e diffusione delle informazioni, che risultano molto utili per gli alunni, le famiglie e gli insegnanti.


Roldano
Boccali