| Corriere dell'Umbria, 13 maggio 2003 |
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Secondo appuntamento alla
"Antonietti" per sette terze classi con gli uomini del
capitano Notari |
| Bastia Umbra. (d.cap.) Ieri, per la
seconda volta nel giro di pochi giorni, chi si è trovato a passare di
mattina davanti alla scuola media "Colomba Antonietti" ha
potuto vedere le auto dei carabinieri parcheggiate di fronte
all'ingresso. Dentro alla scuola nessuna emergenza, ma un'operazione
forse ancora più delicata di quelle repressive : i militari stavano
spiegando ai ragazzi di terza media il significato della lotta alla
droga. L'importanza dell'insolita lezione è stata sottolineata dall'attenzione che i ragazzi gli hanno riservato.in silenzio hanno seguito per due ore le parole dei militari mentre nell'Aula magna si avvicendavano gli interventi del Capitano Nicola Notari, comandante della Compagnia Carabinieri di Assisi, del Maresciallo Francesco pellegrini, responsabile della Stazione di Bastia Umbra , e del maresciallo Luigi Antinucci della Compagnia di Perugia. I militari hanno trovato i termini giusti per rivolgersi alla platea non facile di ragazzi tra tredici e i quattordici anni, riuscendo con un'eccezionale efficacia a farsi capire anche quando si trattava di spiegare l'aspetto normativo, i modi con cui lo Stato porta avanti la sua battaglia contro il fenomeno dello spaccio e della tossicodipendenza. "E' una iniziativa su cui da diversi anni sta puntando il ministero dell'Interno- spiega il capitano Nicola Notari- e il nostro obiettivo è di comunicare ai ragazzi in modo semplice i rischi enormi che stanno dietro al fenomeno, di avvicinare alla loro vita la cultura della legalità" La lezione ha avuto anche un passaggio descrittivo dei singoli tipi di stupefacenti e dei loro effetti, dagli allucinogeni alla marijuana, dalle droghe sintetiche agli stimolanti; spiegando la differenza tra le cosiddette droghe leggere e quelle definite pesanti. Presente anche la Preside Annalisa Rossi, soddisfatta per l 'opportunità che è stata data ai ragazzi: "E' questo uno degli elementi che abbiamo messo nel bagaglio d'informazioni al termine del triennio. I carabinieri hanno portato una testimonianza ancora più efficace di quella che abbiamo avuto modo di avere in un'altra occasione con i medici". |