Corriere dell'Umbria
sabato 7 settembre 2002

 Un lungo elenco di interventi del Comune per dare strutture migliori a studenti e insegnanti

Scuole come cantieri durante le ferie

Alla media "Antonietti" un abito nuovo per il 50° compleanno

Nuovo look per le scuole del territorio di Bastia. L'estate è passata senza conoscere sosta per l'amministrazione comunale che ha impegnato considerevoli risorse in modo da restituire edifici scolastici più sicuri e accoglienti per l'inizio del nuovo anno scolastico. A iniziare dalla scuola media statale "Colomba Antonietti", cui è stato rifatto il tetto, bonificato l'amianto, sostituite tutte le finestre e tinteggiata sia all'esterno che all'interno. Quasi 560 mila euro sono costati gli interventi, compreso qualche migliaio di euro in più che il Comune ha dovuto spendere per "curare" i danni provocati dai vandali a lezioni terminate. Episodio, ricordiamo che allarmò la città e in primo luogo il suo sindaco che stabilì una taglia di 5 mila euro in favore di chi avrebbe fornito elementi utili per catturare i vandali. Schiuma bianca di estintori nei locali della Palestra, scritte volgari sui muri della scuola, un disegno raffigurante una svastica, forzature di porte delle aule e armadietti divelti erano solo alcuni degli atti messi a segno da questi piccoli teppisti.


BASTIA UMBRIA . Un compleanno con il vestito nuovo,quello che si prepara a festeggiare la scuola media statale di Bastia "Colomba Antonietti", che proprio il 26 settembre compie 50 anni. Sono infatti completati in questi giorni i lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato le coperture, gli intonaci esterni (ora di colore giallo chiaro, come era in origine) e le finestre che sono state totalmente sostituite. A questi elementi che balzano agli occhi di tutti se ne aggiunge un altro, e forse il più importante nonostante il più nascosto, che è quello della bonifica del cemento amianto. Ben 1.500 metri quadrati di lastre di copertura in cemento amianto sono state trasportate per essere bonificate. I lavori sono stati eseguiti nel periodo estivo, in concomitanza con la chiusura delle scuole, proprio per evitare rischi derivanti dalla rimozione di questo materiale cancerogeno. Sono stati rifatti il tetto,i servizi igienici, gli intonaci esterni, le tinteggiature interne e le finestre completamente sostituite. L'importo totale dei lavori è stato considerevole, quasi 560 mila euro, pari ad un miliardo di vecchie lire.
Era la fine degli anni Sessanta- periodo in cui è stata realizzata, su progetto dell'architetto Piero Frenguelli- che in questo edificio scolastico non venivano effettuate opere di manutenzione.Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Bogliari, vista l'importanza che la scuola riveste su tutto il territorio, con i suoi oltre cinquecento iscritti. Facendo un pò di storia, la scuola prende il suo nome da Colomba Antonietti, un'eroina di bastia che giovanissima morì partecipando, a fianco del marito, alla breve storia della Repubblica Romana nel 1849. Alla sua figura era intitolata la vecchia scuola di Avviamento che seguiva il ciclo delle elementari. Il 13 giugno 1965 fu collocata la lapide all'ingresso della scuola. Siamo arrivati ai giorni nostri e segnaliamo iniziative che pongono la scuola all'avanguardia e al passo con i tempi, come la costruzione di un eloquente sito internet, in cui vengono illustrate tutte le attività e le offerte formative in atto nella scuola.
........
                                                             Rosita Brufani

Massima attenzione contro i danneggiamenti delle strutture della scuola
Teppisti e imbrattatori, ignoti ma non troppo
A giugno l'ultimo raid che ha causato molti danni alla sede

Non sono mai saltati fuori i nomi dei vandali che hanno danneggiato, lo scorso giugno, la scuola media "Colomba Antonietti". Ma i giovanissimi responsabili  sarebbero stati individuati e inchiodati alle loro responsabilità.
L'episodio, su cui indagarono i carabinieri, suscitò molto clamore in tutta la città. primo fra tutti intervenne il sindaco Bogliari, che con una iniziativa provocatoria fissò una taglia di 2.500 euro da devolvere a chiunque avesse fornito elementi utili per trovare i colpevoli. "I vandali siamo noi genitori - aveva commentato condannando l'episodio _ che non riusciamo a trasmettere quei valori che debbono guidare la vita dei giovani"
L'episodio csusò danni materiali abbastanza consistenti, tanto da indurre a portare via e mettere in sicurezza di tutta fretta i computer di cui la scuola è dotata, così come tutti gli altri oggetti di valore presenti nell'istituto come televisori, videoregistratori ed altro materiale didattico.
Quella di giugno non è stata la prima visita dei vandali. Precedentemente un ragazzino che frequentava la scuola fu colto in flagrante e punito con pesanti provvedimenti disciplinari.
Adesso scatteranno anche maggiori controlli.