| "Corriere dell'Umbria" 8
marzo 2003
BASTIA UMBRA -
Brillante risultato della scuola media "Colomba Antonietti" di
Bastia Umbra alle finali nazionali di corsa campestre che si sono svolte
a Clusone (Bergamo) nei giorni scorsi.
Riccardo Passeri, alunno della classe 3ª C, si è classificato al
quarto posto assoluto su 130 concorrenti convenute in rappresentanza di
tutte le regioni italiane e di numerose rappresentative di studenti
italiani all'estero. Il ragazzo bastiolo, dopo essersi laureato campione
provinciale e successivamente campione regionale, si è reso
protagonista di una gara eccezionale tenuto conto che era la prima volta
che si confrontava con i migliori atleti nazionali della sua categoria
(Cadetti), su un percorso molto impegnativo e selettivo. Appena tre
secondi al traguardo lo hanno diviso dal primo arrivato. Buone
prestazioni anche degli altri due componenti della rappresentativa della
scuola media di Bastia che, risultata prima in Umbria anche nella
classifica a squadre, rappresentava la nostra regione nel concorso a
squadre. Simone Perris (classe 2ª F) e Federico Gorietti (classe 3ª B)
si sono piazzati rispettivamente 26º e 35º nelle proprie batterie,
risultati che insieme a quello di Passeri, hanno classificato la scuola
media ²Colomba Antonietti² al 22º posto su 38 squadre partecipanti.
Risultato che poteva essere migliore tenuto conto che tutti e tre i
ragazzi sono stati afflitti dall'influenza proprio nei giorni precedenti
alla partenza per Clusone e dell'infortunio subito da Andrea Buini
(classe 3ª B, sostituito da Simone Perris) che faceva parte del trio
vincitore del campionato regionale. I ragazzi erano accompagnati dal
professor Massimo Mantovani che ne ha curato la preparazione insieme ai
professori Ricci e Torti. Soddisfazione per il buon risultato conseguito
è stata espressa dal dirigente scolastico professoressa Annalisa Rossi,
la quale ha sottolineato come questi traguardi ²rappresentino il
prodotto di un coinvolgimento generalizzato dei ragazzi, nonché un
positivo incentivo per una cultura della salute e della pratica sportiva
sempre più solida e radicata nelle giovani generazioni".
Roldano Boccali
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