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ACCOGLIENZA ALLA
COLOMBA ANTONIETTI DI BASTIA
di Luciana Fioravanti
Un nuovo anno scolastico all’insegna
dell’accoglienza ha salutato gli alunni sella S. Media ”C. Antonietti
“ di Bastia.
Dei 500 iscritti ben 180 hanno fatto il loro ingresso nella classe prima:
ad accogliere ragazzi e genitori il primo giorno di scuola è stato il
consiglio di classe al completo che attraverso un incontro strutturato ha
offerto alle famiglie l’opportunità di un colloquio nel quale esternare
eventuali dubbi, ansie, aspettative nei confronti del nuovo ordine di
scuola, nonché la possibilità di conoscere e visitare i vari laboratori
all’interno della struttura scolastica.
Agli alunni in particolare è stato riservato un gioco di conoscenza
attraverso il quale ciascuno si è espresso in forma anonima comunicando i
propri sentimenti, le sensazioni vissute al momento, eventuali paure,
propositi e desideri per il nuovo anno scolastico.
Una scuola dell’autonomia sempre più pronta dunque ed
attenta ai bisogni dei ragazzi, consapevole dell’importanza della
crescita psicologica, della fondamentale necessità di dover promuovere
abilità, competenze, fornire strumenti, ma soprattutto coltivare la
sensibilità dei futuri cittadini di domani.
UN LABORATORIO A CIELO APERTO
di Luciana Fioravanti
Quando scuola e territorio collaborano per
le stesse finalità ecco che fioriscono iniziative senz'altro singolari
nel loro genere, particolarmente gradite agli alunni e altamente
formative.
Grazie alla disponibilità del Comune di Bastia nel mettere a disposizione
un appezzamento di terreno nei pressi dell’acquedotto, è stato
possibile predisporre un progetto ORTO FLORO VIVAISTICO che prevede
l’allestimento di aiuole con la messa a dimora di erbe aromatiche,
bulbi, ortaggi caratteristici delle nostre aree. Gli alunni delle classi
seconde, guidati dal prof. Giulio Morabito docente di Ed. Tecnica, si sono
già attivati alla preparazione del terreno per la semina e trapianto
delle varietà, avranno cura di curare e controllare la crescita
settimanalmente documentandone le varie fasi,
per poi raccogliere i prodotti a maturità o al termine del loro
ciclo vegetativo; ciascuna specie verrà accompagnata da una scheda
specifica riportante le caratteristiche generali, l’areale di
diffusione, i periodi di semina e di raccolta.
VINCE LA POESIA
“IL COLORE DELL’ANIMA"
La
poesia Il colore dell’anima di Ivana Morra della classe 3 G della
scuola media “C. Antonietti” vincitrice
del primo premio del Concorso “Progetto
Terzo Millennio anno
2001”indetto dalla diocesi di Assisi- Nocera Umbra- Gualdo Tadino per le
scuole elementari e medie inferiori, svoltosi durante l’anno scolastico
2000-2001.
Alla premiazione avvenuta venerdì 26 ottobre presso il salone
parrocchiale di Via S. Rocco a Bastia
presentata dall’insegnante Daniela Gorietti e da don
Francesco Angelini direttore dell’Ufficio Scuola, erano presenti
anche il vicario generale don Orlando Gori e il dirigente scolastico
della scuola media prof. Annalisa Rossi.
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Scuola e Territorio
La scuola media "Antonietti" si presenta ogni anno di
più come un vero polo di attività culturali e sociali rivolte al
territorio di Bastia, non soltanto, e sarebbe ovvio, per quanto
riguarda la propria specifica funzione di luogo di istruzione e
formazione che ospita l’intera popolazione della fascia di età
11-14 anni, ma anche per una serie di iniziative che trovano
realizzazione all’interno dell’edificio di viale Umbria.
Da ormai tre anni si tengono all’interno della scuola i corsi serali
della Scuola Comunale di Lingue, “fiore all’occhiello”
dell’assessorato alla cultura, frequentati da oltre cento adulti,
bastioni e non solo che seguono da ottobre ad aprile le lezioni
di inglese, tedesco e spagnolo, impartite da docenti madrelingua,
utilizzando le aule e le attrezzature informatiche e multimediali che
la scuola media mette a disposizione. Analogamente per i corsi di
informatica e per alcune lezioni di ascolto musicale svolte al
pianoforte e facenti parte dei programmi dell’Università dell’età
Libera, altra frequentissima istituzione culturale, mentre la palestra
è utilizzata fino a tarda sera dalle società sportive per corsi di
pallavolo e ginnastica.
Altre organizzazioni svolgono attività indirizzate ai ragazzi: la
cooperativa “La Goccia” che gestisce il Centro pomeridiano minori
utilizza gli ambienti della scuola per il sostegno didattico, rendendo
così più visibile la collaborazione degli operatori con gli
insegnanti. Da quest’anno, infine l’ANSGA, Associazione Nazionale
Genitori Soggetti Artistici, sezione di Bastia, utilizzerà l’aula
magna per un ciclo di lezioni settimanali di “musicoterapica”.
Una scuola aperta al territorio che, a sua volta, “restituisce”
stimoli, proposte,
collaborazioni, contributi di ogni genere. Per fare solo qualche
esempio, le lezioni di primo soccorso della Croce Rossa e sulla
sicurezza stradale con i Vigili Urbani, le lezioni e informazioni
progettate in collaborazione con personale medico dell’ASL,
distretto di Bastia, su argomenti relativi alla prevenzione, alla
salute, all’ affettività, i concorsi su temi di alto valore sociale
proposti dalla stessa CRI, dalla Diocesi, dai Lions Club di Assisi o
il Carnevale dei bambini organizzato dal Comune per tutte le scuole,
l’ “Invernalissima” come la piazza aperta ai bambini in
occasione della Marcia della pace Perugia-Assisi. Anche questo è
autonomia, anche questo è innovazione che arricchisce e rende il
curricolo formativo sempre più adeguato ai bisogni degli adolescenti.
Annalisa Rossi
Dirigente Scolastico Scuola Media “C.Antonietti”
Per non dimenticare
A
distanza di settimane dalla MARCIA DELLA PACE, il suo eco si fa ancora
sentire.
Lo spirito di fratellanza, nato il quattordici ottobre, dimora
ancora nei nostri cuori.
L’impegno di tutti i partecipanti ci ha fatto riflettere su come la pace
possa unire popoli di tutto il mondo.
Nel nostro piccolo anche la scuola media “Colomba Antonietti” ha
offerto il proprio contributo perché gli ideali della pace siano
rispettati da tutti.
Il coinvolgimento per un mondo nuovo e migliore che ha animato la festa
deve sopravvivere a lungo, senza soccombere alla vita quotidiana. Con uno
sforzo costante, giorno per giorno, la pace finalmente trionferà
lasciando della guerra solo un grigio alone che pian piano scomparirà per
sempre.
Bartolucci
Giulia
Calderini Danilo
Carosati Marco
Criscuolo Antonietta
Fiorucci Chiara
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I RAGAZZI SCRIVONO
Si vuole promuovere a partire da questo mese uno
spazio dedicato agli alunni dal titolo “I
ragazzi scrivono” nel quale vengono pubblicati elaborati
realizzati durante l’anno scolastico
che sono risultati particolarmente significativi per i contenuti
partecipati: sentimenti espressi, fantasia, creatività, fluidità e
scorrevolezza , contesto storico di riferimento.
Il testo riportato lo si
pone all’attenzione dei lettori per il
profondo vissuto
espresso, la maturità introspettiva e relazionale emersa.
Io che sto scrivendo sono un
immigrato albanese.
Qualcuno definisce noi immigrati: stranieri, ma io non sono d’accordo ,
perché nessuno su questo mondo è estraneo, ma siamo tutti uguali, siamo
fatti dello stesso sangue, siamo tutti persone. Ci sono neri, bianchi,
bravi, belli, musulmani, cattolici, handicappati, ma sono comunque delle
persone. Purtroppo su questo benedetto mondo ci sono ancora dei razzisti,
egoisti che hanno paura e si sentono minacciati.
Centinaia
di milioni di immigrati abbandonano le loro case per via della guerra,
della povertà e per avere una vita migliore.
Per alcuni, sfortunatamente, pur andando in altri paesi più ricchi, la
vita non migliora; per altri invece si. Alcuni rischiano la loro vita
attraversando il mare con piccoli motoscafi, per dare ai loro figli un
futuro più sereno e felice.
Anche io ho lasciato il mio paese per immigrare verso un altro popolo,
un’altra cultura. Ho lasciato il mio paese con le lacrime agli occhi, ho
abbandonato i miei migliori amici ed i parenti per cominciare una nuova
vita. Per fortuna io sono arrivato in questo paese con il traghetto.
Mentre mi allontanavo sempre di più dai miei bei ricordi legati
all’Albania, pensavo come sarebbe stata l’Italia, mi chiedevo se avrei
avuto degli amici simpatici come quelli che avevo avuto prima, pensavo se
sarei stato accolto bene, pensavo alle difficoltà che dovevo affrontare a
scuola. Quando sono sbarcato e mi dirigevo verso Perugia, precisamente a
Bastia, guardavo con gli occhi lucidi le bellezze dell’Italia. Tutto è
andato per il verso giusto, ho avuto dei simpatici amici, sono stato
accolto bene, e ho superato le difficoltà della scuola. Durante le
vacanze d’estate vado sempre con gioia in Albania, ma quando ricomincia
la scuola devo tornare.
Spesso quando vado a dormire penso alle mie avventure che ho passato in
Albania, e mi chiedo se i miei amici sono cambiati. Alcune persone che
potrebbero essere razziste o altri che non hanno mai abbandonato il loro
paese, non possono capire il sentimento che proviamo per la nostra terra,
non possono capire le difficoltà che incontriamo abbandonando il nostro
paese, non possono capire quanto soffriamo, non possono capire il male che
abbiamo dentro di noi quando non siamo accettati dalla società.
Non aspetto niente, altro che di finire gli studi in Italia e di ritornare
nel mio indimenticabile paese, là dove sono nato, dove ho conosciuto la
mia lingua, là dove ho pianto e sorriso e là dove voglio morire.
Ringrazio Dio per la possibilità che mi ha dato di avere una vita
migliore.
Sokol
Mera, Classe 3F
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