La Redazione della pagina è stata curata da Luciana Fioravanti in collaborazione con Annalisa Rossi, Dirigente Scolastico, gli insegnanti Nadia Camilli, Alga Castellini, gli alunni: Giulia Bartolucci, Danilo Calderini, Marco Carosati,Antonietta Criscuolo, Chiara Fiorucci, Ivana Morra, Mera Sokol.

ACCOGLIENZA ALLA COLOMBA ANTONIETTI DI BASTIA
di Luciana Fioravanti

Un nuovo anno scolastico all’insegna dell’accoglienza ha salutato gli alunni sella S. Media ”C. Antonietti “ di Bastia.
Dei 500 iscritti ben 180 hanno fatto il loro ingresso nella classe prima: ad accogliere ragazzi e genitori il primo giorno di scuola è stato il consiglio di classe al completo che attraverso un incontro strutturato ha offerto alle famiglie l’opportunità di un colloquio nel quale esternare eventuali dubbi, ansie, aspettative nei confronti del nuovo ordine di scuola, nonché la possibilità di conoscere e visitare i vari laboratori all’interno della struttura scolastica.
Agli alunni in particolare è stato riservato un gioco di conoscenza attraverso il quale ciascuno si è espresso in forma anonima comunicando i propri sentimenti, le sensazioni vissute al momento, eventuali paure, propositi e desideri per il nuovo anno scolastico.
Una scuola dell’autonomia sempre più pronta dunque ed  attenta ai bisogni dei ragazzi, consapevole dell’importanza della crescita psicologica, della fondamentale necessità di dover promuovere abilità, competenze, fornire strumenti, ma soprattutto coltivare la sensibilità dei futuri cittadini di domani.

UN LABORATORIO A CIELO APERTO
di Luciana Fioravanti

Quando scuola e territorio collaborano per le stesse finalità ecco che fioriscono iniziative senz'altro singolari nel loro genere, particolarmente gradite agli alunni e altamente formative.
Grazie alla disponibilità del Comune di Bastia nel mettere a disposizione un appezzamento di terreno nei pressi dell’acquedotto, è stato possibile predisporre un progetto ORTO FLORO VIVAISTICO che prevede l’allestimento di aiuole con la messa a dimora di erbe aromatiche, bulbi, ortaggi caratteristici delle nostre aree. Gli alunni delle classi seconde, guidati dal prof. Giulio Morabito docente di Ed. Tecnica, si sono già attivati alla preparazione del terreno per la semina e trapianto delle varietà, avranno cura di curare e controllare la crescita settimanalmente documentandone le varie fasi,  per poi raccogliere i prodotti a maturità o al termine del loro ciclo vegetativo; ciascuna specie verrà accompagnata da una scheda specifica riportante le caratteristiche generali, l’areale di diffusione, i periodi di semina e di r
accolta.

       VINCE LA POESIA
 “IL COLORE DELL’ANIMA"

La poesia Il colore dell’anima di Ivana Morra della classe 3 G della scuola media “C. Antonietti”  vincitrice del primo premio del Concorso “Progetto  Terzo  Millennio anno 2001”indetto dalla diocesi di Assisi- Nocera Umbra- Gualdo Tadino per le scuole elementari e medie inferiori, svoltosi durante l’anno scolastico 2000-2001.
Alla premiazione avvenuta venerdì 26 ottobre presso il salone parrocchiale di Via S. Rocco a Bastia  presentata dall’insegnante Daniela Gorietti e da don  Francesco Angelini direttore dell’Ufficio Scuola, erano presenti anche il vicario generale don Orlando Gori e il dirigente scolastico  della scuola media prof. Annalisa Rossi.

 

             
             
Scuola e Territorio


La scuola media "Antonietti" si presenta ogni anno di più come un vero polo di attività culturali e sociali rivolte al territorio di Bastia, non soltanto, e sarebbe ovvio, per quanto riguarda la propria specifica funzione di luogo di istruzione e formazione che ospita l’intera popolazione della fascia di età 11-14 anni, ma anche per una serie di iniziative che trovano realizzazione all’interno dell’edificio di viale Umbria.
Da ormai tre anni si tengono all’interno della scuola i corsi serali della Scuola Comunale di Lingue, “fiore all’occhiello” dell’assessorato alla cultura, frequentati da oltre cento adulti,  bastioni e non solo che seguono da ottobre ad aprile le lezioni di inglese, tedesco e spagnolo, impartite da docenti madrelingua, utilizzando le aule e le attrezzature informatiche e multimediali che la scuola media mette a disposizione. Analogamente per i corsi di informatica e per alcune lezioni di ascolto musicale svolte al pianoforte e facenti parte dei programmi dell’Università dell’età Libera, altra frequentissima istituzione culturale, mentre la palestra è utilizzata fino a tarda sera dalle società sportive per corsi di pallavolo e ginnastica.
Altre organizzazioni svolgono attività indirizzate ai ragazzi: la cooperativa “La Goccia” che gestisce il Centro pomeridiano minori utilizza gli ambienti della scuola per il sostegno didattico, rendendo così più visibile la collaborazione degli operatori con gli insegnanti. Da quest’anno, infine l’ANSGA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Artistici, sezione di Bastia, utilizzerà l’aula magna per un ciclo di lezioni settimanali di “musicoterapica”.
Una scuola aperta al territorio che, a sua volta, “restituisce” stimoli,  proposte, collaborazioni, contributi di ogni genere. Per fare solo qualche esempio, le lezioni di primo soccorso della Croce Rossa e sulla sicurezza stradale con i Vigili Urbani, le lezioni e informazioni progettate in collaborazione con personale medico dell’ASL, distretto di Bastia, su argomenti relativi alla prevenzione, alla salute, all’ affettività, i concorsi su temi di alto valore sociale proposti dalla stessa CRI, dalla Diocesi, dai Lions Club di Assisi o il Carnevale dei bambini organizzato dal Comune per tutte le scuole, l’ “Invernalissima” come la piazza aperta ai bambini in occasione della Marcia della pace Perugia-Assisi. Anche questo è autonomia, anche questo è innovazione che arricchisce e rende il curricolo formativo sempre più adeguato ai bisogni degli adolescenti.

Annalisa Rossi
Dirigente Scolastico Scuola Media “C.Antonietti”

        Per non dimenticare

A distanza di settimane dalla MARCIA DELLA PACE, il suo eco si fa ancora sentire.
Lo spirito di fratellanza, nato il quattordici ottobre, dimora ancora nei nostri cuori.
L’impegno di tutti i partecipanti ci ha fatto riflettere su come la pace possa unire popoli di tutto il mondo.
Nel nostro piccolo anche la scuola media “Colomba Antonietti” ha offerto il proprio contributo perché gli ideali della pace siano rispettati da tutti.
Il coinvolgimento per un mondo nuovo e migliore che ha animato la festa deve sopravvivere a lungo, senza soccombere alla vita quotidiana. Con uno sforzo costante, giorno per giorno, la pace finalmente trionferà lasciando della guerra solo un grigio alone che pian piano scomparirà per sempre.

Bartolucci Giulia
Calderini Danilo
Carosati Marco
Criscuolo Antonietta
Fiorucci Chiara

   I RAGAZZI SCRIVONO

Si vuole promuovere a partire da questo mese uno spazio dedicato agli alunni dal titolo “I  ragazzi scrivono” nel quale vengono pubblicati elaborati realizzati durante l’anno scolastico  che sono risultati particolarmente significativi per i contenuti partecipati: sentimenti espressi, fantasia, creatività, fluidità e scorrevolezza , contesto storico di riferimento.

Il testo riportato lo si pone all’attenzione dei lettori per il  profondo  vissuto espresso, la maturità introspettiva e relazionale emersa.

  Io che sto scrivendo sono un immigrato albanese.
Qualcuno definisce noi immigrati: stranieri, ma io non sono d’accordo , perché nessuno su questo mondo è estraneo, ma siamo tutti uguali, siamo fatti dello stesso sangue, siamo tutti persone. Ci sono neri, bianchi, bravi, belli, musulmani, cattolici, handicappati, ma sono comunque delle persone. Purtroppo su questo benedetto mondo ci sono ancora dei razzisti, egoisti che hanno paura e si sentono minacciati.
Centinaia di milioni di immigrati abbandonano le loro case per via della guerra, della povertà e per avere una vita migliore.
Per alcuni, sfortunatamente, pur andando in altri paesi più ricchi, la vita non migliora; per altri invece si. Alcuni rischiano la loro vita attraversando il mare con piccoli motoscafi, per dare ai loro figli un futuro più sereno e felice.
Anche io ho lasciato il mio paese per immigrare verso un altro popolo, un’altra cultura. Ho lasciato il mio paese con le lacrime agli occhi, ho abbandonato i miei migliori amici ed i parenti per cominciare una nuova vita. Per fortuna io sono arrivato in questo paese con il traghetto. Mentre mi allontanavo sempre di più dai miei bei ricordi legati all’Albania, pensavo come sarebbe stata l’Italia, mi chiedevo se avrei avuto degli amici simpatici come quelli che avevo avuto prima, pensavo se sarei stato accolto bene, pensavo alle difficoltà che dovevo affrontare a scuola. Quando sono sbarcato e mi dirigevo verso Perugia, precisamente a Bastia, guardavo con gli occhi lucidi le bellezze dell’Italia. Tutto è andato per il verso giusto, ho avuto dei simpatici amici, sono stato accolto bene, e ho superato le difficoltà della scuola. Durante le vacanze d’estate vado sempre con gioia in Albania, ma quando ricomincia la scuola devo tornare.
Spesso quando vado a dormire penso alle mie avventure che ho passato in Albania, e mi chiedo se i miei amici sono cambiati. Alcune persone che potrebbero essere razziste o altri che non hanno mai abbandonato il loro paese, non possono capire il sentimento che proviamo per la nostra terra, non possono capire le difficoltà che incontriamo abbandonando il nostro paese, non possono capire quanto soffriamo, non possono capire il male che abbiamo dentro di noi quando non siamo accettati dalla società.
Non aspetto niente, altro che di finire gli studi in Italia e di ritornare nel mio indimenticabile paese, là dove sono nato, dove ho conosciuto la mia lingua, là dove ho pianto e sorriso e là dove voglio morire.
Ringrazio Dio per la possibilità che mi ha dato di avere una vita migliore.

Sokol Mera,  Classe 3F