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Mascherato di terra, fuoco, di aria e di acqua, torna
alla sua II Edizione il "Carnevale della città dei bambini". Il
tema, denso di suggestioni primigenie e paniche, è già esplosione di
colori e di vitalità e la resa sembra essere ancora più promettente.
A coinvolgere la città tutta nell'euforia della festa più divertente
dell'anno, sfileranno infatti, domenica 252, i bambini delle scuole
elementari di Bastia, presentando il frutto di un lavoro di collaborazione
con insegnanti, genitori, operatori specializzati Asad e dell'Associazione
la Goccia. Il percorso previsto si snoderà inizialmente da viale
Giontella, attraverserà tutta la via principale, la via Roma, e le vie più
piccole ad essa prossime, via Rocca, via Garibaldi, fino ad approdare
verso le 14,30 del giorno, in piazza Mazzini dove avverrà il vero e
proprio spettacolo.
Ogni scuola proporrà un'interpretazione visiva di uno dei quattro
elementi, la scelta è caduta a sorte, attraverso la resa dei costumi.
Tutte le creazioni presentate sono state effettuate con l'utilizzo di
materiali poveri e di riciclo, quali plastica, carta, cartone, cancelleria
varia, senza pertanto alcun consumo e particolare costo.
"Comunque" spiega Daniela Brunelli, un'insegnante "Il
Comune di Bastia, grazie al quale è stato possibile portare avanti questa
iniziativa si è accollato tutte le spese, da subito, assicurando la
massima presenza". La fantasia e l'immaginazione hanno poi fatto il
resto, trovando sfogo in veri e propri laboratori allestiti per
l'occasione negli spazi più ampi delle singole scuole.
Per guidare questi gruppi di lavoro, fondamentale oltre l'apporto degli
insegnanti e dei genitori, è stato sicuramente l'aiuto degli operatori
Asad e dell'associazione la Gemma, anch'essi presenti grazie alla
mediazione del Comune, i quali hanno coordinato cinque incontri, di due
ore e mezza circa l'uno, durante la mattina o il pomeriggio, a seconda
delle esigenze degli interessati.
Oltre le scuole elementari di Bastia, quest'anno hanno partecipato alla
manifestazione, l'asilo nido e la scuola di Costano e di Bettona.
Quest'ultime sfileranno interpretando i mestieri che più si avvicinano e
derivano dall'influenza dei quattro elementi, mentre la terza, quarta e
quinta classe di Madonna di Campagna comporranno una sintesi delle opere
realizzate stilizzandole attraverso i segni delle carte da gioco.
Un po' anomalo e fuori programma sarà l'intervento della scuola media
Colomba Antonietti, partecipe attraverso l'allestimento di un carro dal
significato molto particolare. Gli eclettici ragazzi sono gli stessi che
hanno pensato il manifesto e la locandina della festa. Un'ulteriore
sorpresa sarà costituita dall'intervento dei quattro rioni che forniranno
i carri dell'ultima stagione del palio: un'altra occasione per godere di
queste opere altrimenti non più riutilizzabili. Non mancheranno neppure
la musica, offerta dalla banda di Costano, e angoli per concedersi momenti
di ristoro. Grazie infatti alla Pro Loco, alla Confesercenti, alla
Confcommercio e alla Compagnia del Mangia e Bevi, si potrà usufruire di
stand di distribuzione di dolcetti tradizionali. Come si conviene ad una
completa organizzazione, durante la mattinata di domenica, la Media
rappresenterà in piazza, drammatizzazioni teatrali a livello scolastico.
Oltre le associazioni già citate parteciperanno l'Atmo, il Centro
permanente per la famiglia e la Protezione civile che metterà a
disposizione quindici volontari a tutela della sicurezza.
Una festa perciò che riproposta per la seconda volta, sembra già avere
mobilitato e coinvolto tutta la città, grazie al successo dell'anno
passato e alla serietà e all'impegno del lavoro gestito sinergicamente e
con obiettivi didattici.
Simona
Marchetti
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