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Recupero ad arte, ricicliamo davvero
tutto
(Classe 2°A)
Recupero ad arte.
A febbraio abbiamo assistito per 4
ore alle lezioni tenute da una esperta della Coop.
Il tema trattato e
da noi scelto,"recupero ad arte", è stato affrontato in 2
lezioni separate,teorico-pratica. Durante la lezione teorica abbiamo
affrontato il problema dell'inquinamento e di come risolverlo,almeno in
parte.
Infatti la quantità dei rifiuti da noi prodotti sta aumentando
notevolmente. Se utilizzassimo prodotti riciclati,le tonnellate di
rifiuti diminuirebbe.
Lo scopo di questa iniziativa,promossa dalla Coop
è quello di farci comprendere l'importanza del riciclare e questo lo
abbiamo sperimentato sottoforma di gioco.
Infatti nel 2° incontro
abbiamo realizzato delle piccole"opere d'arte"con prodotti che
sicuramente avremmo gettato via e tutto ciò era impensabile; i
risultati sono stati soddisfacenti
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GM, LA NATURA SI RIBELLA
(Classe 3°B)
Non si può sfruttare la natura.
La natura dice: " No, mi ribello!"
I rischi dei cibi transgenici
Alla scuola media di Bastia Umbra
"Colomba Antonietti" si sono effettuati degli incontri con
un'operatrice della C.O.O.P. per spiegare i nuovi fenomeni transgenici e
noi alunni abbiamo assistito con molta partecipazione.
Si sono svolte interessanti lezioni anche con proiezione di diapositive,
dove sono stati illustrati molti problemi riguardanti la coltivazione di
piante geneticamente modificate l'uso di prodotti derivanti da O.G.M.,
chiarendo molti dubbi sorti dall'ascolto di questi argomenti.
Da alcuni anni sono arrivate le compagnie del transgenico, che hanno
introdotto sul mercato prodotti geneticamente modificati. Il futuro
sembra che voglia puntare su questi elementi: patate che durante la
frittura assorbano meno olio, pomodori che non marciscono, fragole che
resistono al gelo e pane sempre fresco, sono solo alcuni degli alimenti
geneticamente modificati, che a lunga durata possono risultare nocivi
per l'uomo.
Le conseguenze di un inquinamento genetico si potranno misurare solo in
tempi molto lunghi. Il rischio più grande per la salute umana è
rappresentato dalle allergie e dalle intossicazioni. Inoltre, al rischio
della salute umana, si aggiunge anche il problema dell'equilibrio
ambientale, che può venire alterato da introduzioni delle piante
genetiche modificate. Comunque ci sono dei pro e dei contro riguardo a
questi sistemi: infatti le biotecnologie offriranno la possibilità di
ridurre l'impegno di sostanze chimiche in agricoltura ed offriranno
anche una nuova possibilità di depurare l'ambiente. In campo sanitario
si produrranno nuovi farmaci più efficaci, più sicuri e più economici
che assicureranno la possibilità di debellare malattie che oggi non
hanno cura. Ma il rovescio della medaglia non è da sottovalutare,
perchè le biotecnologie selezioneranno insetti resistenti ai pesticidi
creando un flagello che metterà a rischio la sicurezza ambientale di
tutti. Inoltre degli esseri umani aumenterà la resistenza di
antibiotici. se i prodotti non avranno etichette chiare dove sarà
evidenziata la composizione, metteranno a rischio i consumatori
consumando allergie a chi li mangia. In Italia questi alimenti non si
possono coltivare, a causa delle leggi vigenti, ma si possono vedere,
quindi si mette a repentaglio la salute dei cittadini. Sarebbe quindi
consigliabile seguire le natura, ricevendo e trovando sistemi di
coltivazione idonee e più vicini da essa.
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GRANO MANIPOLATO,IL NO DEI CONSUMATORI
(Lucia Olivieri, classe 3°B)
Arriva negli USA il grano OGM,ma prima ancora che venga
messo in vendita,importatori d'Europa,Giappone,e anche molti agricoltori
in nord america hanno gia detto no,temendo la reazione negativa dei
consumatori. Passeranno 2 anni che sia messo in vendita. Ma appena la
notizia è giunta agli importatori stranieri,questi hanno subito
contattato la produttrice affermando che non intendono avere nulla a che
fare con il grano OGM,viste le paure che i cibi geneticamente modificati
suscitano nei consumatori fuori dagli USA. Alcuni ne hanno addirittura
detto che se gli USA inizieranno a coltivare il grano biotech,questo
potrebbe avere conseguenze per tutto l'export di grano statunitense. Gli
avversari del biotech hanno valutato positivamente il dibattito scoppiato
sull'argomento, prima ancora che arrivi sul mercato. E' bene che la gente
si domandi se davvero abbiamo bisogno di questo grano, e se è un bene che
sia prodotto e se davvero,aiuterà qualcuno "dice Margaret Mellon
dell'unione degli scienziati preoccupati".
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