Saperecoop : I rischi dei cibi transgenici

OGM, LA NATURA SI RIBELLA
(Classe 3°B)
Recupero ad arte, ricicliamo davvero tutto
(Classe 2°A)
GRANO MANIPOLATO,IL NO DEI CONSUMATORI
(Lucia Olivieri, classe 3°B)
 

 

Recupero ad arte, ricicliamo davvero tutto
(Classe 2°A)

Recupero ad arte. 
A febbraio abbiamo assistito per 4 ore alle lezioni tenute da una esperta della Coop. 
Il tema trattato e da noi scelto,"recupero ad arte", è stato affrontato in 2 lezioni separate,teorico-pratica. Durante la lezione teorica abbiamo affrontato il problema dell'inquinamento e di come risolverlo,almeno in parte. 
Infatti la quantità dei rifiuti da noi prodotti sta aumentando notevolmente. Se utilizzassimo prodotti riciclati,le tonnellate di rifiuti diminuirebbe. 
Lo scopo di questa iniziativa,promossa dalla Coop è quello di farci comprendere l'importanza del riciclare e questo lo abbiamo sperimentato  sottoforma di gioco.
 Infatti nel 2° incontro abbiamo realizzato delle piccole"opere d'arte"con prodotti che sicuramente avremmo gettato via e tutto ciò  era impensabile; i risultati sono stati soddisfacenti

 

GM, LA NATURA SI RIBELLA
(Classe 3°B)

Non si può sfruttare la natura.
La natura dice: " No, mi ribello!"
I rischi dei cibi transgenici

Alla scuola media di Bastia Umbra "Colomba Antonietti" si sono effettuati degli incontri con un'operatrice della C.O.O.P. per spiegare i nuovi fenomeni transgenici e noi alunni abbiamo assistito con molta partecipazione.
Si sono svolte interessanti lezioni anche con proiezione di diapositive, dove sono stati illustrati molti problemi riguardanti la coltivazione di piante geneticamente modificate l'uso di prodotti derivanti da O.G.M., chiarendo molti dubbi sorti dall'ascolto di questi argomenti.
Da alcuni anni sono arrivate le compagnie del transgenico, che hanno introdotto sul mercato prodotti geneticamente modificati. Il futuro sembra che voglia puntare su questi elementi: patate che durante la frittura assorbano meno olio, pomodori che non marciscono, fragole che resistono al gelo e pane sempre fresco, sono solo alcuni degli alimenti geneticamente modificati, che a lunga durata possono risultare nocivi per l'uomo.
Le conseguenze di un inquinamento genetico si potranno misurare solo in tempi molto lunghi. Il rischio più grande per la salute umana è rappresentato dalle allergie e dalle intossicazioni. Inoltre, al rischio della salute umana, si aggiunge anche il problema dell'equilibrio ambientale, che può venire alterato da introduzioni delle piante genetiche modificate. Comunque ci sono dei pro e dei contro riguardo a questi sistemi: infatti le biotecnologie offriranno la possibilità di ridurre l'impegno di sostanze chimiche in agricoltura ed offriranno anche una nuova possibilità di depurare l'ambiente. In campo sanitario si produrranno nuovi farmaci più efficaci, più sicuri e più economici che assicureranno la possibilità di debellare malattie che oggi non hanno cura. Ma il rovescio della medaglia non è da sottovalutare, perchè le biotecnologie selezioneranno insetti resistenti ai pesticidi creando un flagello che metterà a rischio la sicurezza ambientale di tutti. Inoltre degli esseri umani aumenterà la resistenza di antibiotici. se i prodotti non avranno etichette chiare dove sarà evidenziata la composizione, metteranno a rischio i consumatori consumando allergie a chi li mangia. In Italia questi alimenti non si possono coltivare, a causa delle leggi vigenti, ma si possono vedere, quindi si mette a repentaglio la salute dei cittadini. Sarebbe quindi consigliabile seguire le natura, ricevendo e trovando sistemi di coltivazione idonee e più vicini da essa.

GRANO MANIPOLATO,IL NO DEI CONSUMATORI
(Lucia Olivieri, classe 3°B)

Arriva negli USA il grano OGM,ma prima ancora che venga messo in vendita,importatori d'Europa,Giappone,e anche molti agricoltori in nord america hanno gia detto no,temendo la reazione  negativa dei consumatori. Passeranno 2 anni che sia messo in vendita. Ma appena la notizia è giunta agli importatori stranieri,questi hanno subito contattato la produttrice affermando che non intendono avere nulla a che fare con il grano OGM,viste le paure che i cibi geneticamente modificati suscitano nei consumatori fuori dagli USA. Alcuni ne hanno addirittura detto che se gli USA inizieranno a coltivare il grano biotech,questo potrebbe avere conseguenze per tutto l'export di grano statunitense. Gli avversari del biotech hanno valutato positivamente il dibattito scoppiato sull'argomento, prima ancora che arrivi sul mercato. E' bene che la gente si domandi se davvero abbiamo bisogno di questo grano, e se è un bene che sia prodotto e se davvero,aiuterà qualcuno "dice Margaret Mellon dell'unione degli scienziati preoccupati".