Il regolamento d'Istituto
Il presente regolamento accoglie ed integra lo
Statuto delle studentesse e degli studenti emanato con D.P.R. n.249 del
24/06/1998 e le successive modifiche.
1. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
1.1 Il
Piano dell’Offerta Formativa viene elaborato annualmente dal Collegio dei
docenti entro il mese di settembre.
Il Dirigente Scolastico ha il compito di indicare le mete da raggiungere e gli
obiettivi da perseguire, facendo emergere le risorse sia interne che esterne. Il
Collegio si organizza in commissioni, gruppi disciplinari e interdisciplinari
con il compito di fare proposte, predisporre bozze, tracce di lavoro e griglie
per raccogliere dati.
1.2 All’inizio di ogni anno scolastico, in occasione dell’assemblea elettiva dei rappresentanti di classe, ai genitori vengono illustrate le linee generali del Piano dell’Offerta Formativa e le ipotesi di programmazione didattica ed educativa di classe.
1.3 Il Piano dell’Offerta Formativa deliberato dal Collegio dei Docenti ed i programmi in cui si articola sono sempre a disposizione di tutte le famiglie e di quanti iscrivono per la prima volta i figli. Il Piano dell’Offerta Formativa viene adottato annualmente dal Consiglio di Istituto e così i criteri per la formazione delle classi.
1.4 L’attuazione della programmazione di classe, per quanto riguarda gli aspetti educativi e la somministrazione delle sanzioni disciplinari vengono concordate nei Consigli di Classe comprensivi dei rappresentanti dei genitori eletti, mentre gli aspetti strettamente didattici vengono decisi dal Consiglio di Classe con la sola componente docente e illustrati ai genitori rappresentanti.
1.5 La valutazione è compito esclusivo degli insegnanti. Essa viene illustrata alle famiglie durante colloqui individuali ( di norma una volta al mese secondo l’orario mattutino indicato; due volte l’anno in orario pomeridiano ).
Le schede di valutazione vengono
consegnate personalmente ai genitori a cura del Consiglio di Classe. I genitori
possono in qualsiasi
momento chiedere un colloquio con i singoli
insegnanti o con il Dirigente Scolastico. Analogamente gli insegnanti possono
invitare i
genitori tramite libretto personale,
cartolina o, eccezionalmente, telefonicamente dalla scuola.
1.6 I genitori sono tenuti a seguire l’attività scolastica consultando quotidianamente il diario, il libretto personale e il sito della scuola e firmando le comunicazioni. Le riunioni del Consiglio di Istituto sono sempre pubbliche.
1.7 I genitori all’atto dell’iscrizione accettano in forma scritta il Patto educativo di corresponsabilità che impegna le famiglie e anche gli studenti a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
2. DIRITTI E DOVERI DELLO STUDENTE
2.1 Gli alunni, quali portatori del diritto-dovere allo studio e alla formazione, devono tenere in ogni momento un comportamento adeguato all’ambiente in cui si trovano, tale da permettere il regolare svolgimento dell’attività scolastica ed extrascolastica. Il massimo rispetto va portato alle persone, evitando tutto ciò che può offenderne la dignità, la libertà, il pensiero e le convinzioni.
2.2 L’ ambiente scolastico va trattato con cura, tenendo presente che sia le proprietà comuni ( aule, arredi, attrezzature ) che quelle personali (libri, quaderni, corredo scolastico, abbigliamento) sono inviolabili e non devono perciò essere danneggiate o asportate senza il permesso del legittimo proprietario o custode.
2.3 Gli insegnanti, e in generale tutti gli adulti della comunità scolastica, avranno per la persona dell’alunno quello stesso rispetto che essi giustamente esigono per se stessi.
2.4 Gli insegnanti, singolarmente e nelle aggregazioni collegiali, avranno sempre atteggiamenti di massima chiarezza e trasparenza verso alunni e famiglie , sia nel fornire indicazioni di comportamento disciplinare e didattico, come nel proporre e programmare attività e nelle fasi della valutazione. Ogni informazione e comunicazione, nonché gli argomenti delle lezioni e i lavori assegnati vengono trascritti sul diario o sul libretto personale a cura dell’alunno; l’insegnante, oltre a verificare quanto sopra, provvede a trascriverli sul registro di classe che potrà essere in ogni momento consultato dal Dirigente Scolastico, dai colleghi del Consiglio di Classe, dai genitori e dagli alunni. Le valutazioni vanno sempre riportate sul libretto personale e così gli eventuali rapporti sulla disciplina. Ogni insegnante stabilisce le modalità di presa visione degli elaborati da parte dei genitori.
3. SANZIONI DISCIPLINARI
3.1 Gli alunni che non si attengono alle norme previste al punto 2 – Diritti e doveri dello studente e al punto 4 – Funzionamento dell’attività didattica commettono infrazioni soggette a sanzioni disciplinari.
3.2
I provvedimenti disciplinari
hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’ infrazione
disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione
del danno.
Speciali sanzioni decise dal Consiglio di classe possono riguardare la sospensione dalle visite e dai viaggi di istruzione.
3.3 Tutte le sanzioni disciplinari concorreranno alla definizione della valutazione sul comportamento. In alcuni dei casi descritti la valutazione sarà negativa.
3.4 Le sanzioni disciplinari vanno inserite nel fascicolo personale dello studente e,come quest’ultimo, seguono lo studente in occasione di trasferimento da una scuola ad un’altra o di passaggio da un grado all’altro.
3.5 Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla sua conclusione.
3.6 Come previsto in tutti i casi di danneggiamento al patrimonio scolastico e/o perso-nale, gli alunni responsabili risponderanno in solido. Se non è possibile accertare l’autore del danno la spesa sarà divisa all’interno della classe, della sezione o della scuola
3.7 Sulla base del DPR n. 249/1998 e n. 235 /2007 viene stilato un regolamento di disciplina nel quale sono descritte le infrazioni disciplinari secondo un crescendo di gravità, le relative sanzioni, gli organi competenti a comminare le sanzioni e il procedimento di irrogazione delle medesime
3.8 Qualora l’infrazione avvenga in una aula diversa da quella solitamente occupata dall’alunno o nei corridoi, il docente che ha rilevato l’infrazione la segnalerà sul registro della classe dell’alunno e informerà il coordinatore che avvierà l’iter procedurale.
3.9 Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso entro 15 giorni dalla loro irrogazione ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola, costituito da un docente designato dal Consiglio di Istituto e da due rappresentanti eletti dai genitori e presieduto dal Dirigente scolastico. Oltre ai membri effettivi viene prevista l’elezione di altrettanti membri supplenti che possano subentrare in caso di incompatibilità.
Tale organo deve pronunciarsi entro 10 giorni dalla presentazione del ricorso.
Qualora l’Organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione dovrà intendersi confermata.
L’Organo di Garanzia può validamente espletare le sue funzioni solo con la presenza di tutti i suoi membri ( effettivi e/o supplenti ).
Le decisioni
all'interno dell'Organo di Garanzia vengono prese a maggioranza (la metà più
uno ); in caso di parità prevale il voto
del
presidente.
4. FUNZIONAMENTO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
4.1
L’ingresso avviene come segue:
- 8.10 suono prima campanella
- 8.15 inizio lezioni
- 13.35 termine lezioni
Gli insegnanti sono tenuti a entrare a scuola 5 minuti prima del suono
della campanella, dopo aver timbrato il cartellino, onde recarsi
in classe ad accogliere gli alunni.
In ogni caso ovunque si trovino, da quel momento hanno il dovere di vigilanza sui comportamenti degli alunni
4.2 Il cambio tra insegnanti durante il susseguirsi delle ore deve avvenire con ragionevole sollecitudine.
4.3 Durante le ore di lezione gli alunni non devono uscire dalle aule se non per ragioni di stretta necessità. Il docente che lascia uscirel’alunnodalla classe ne rimane comunque responsabile. Non è ammessa l’espulsione dalla classe per motivi disciplinari.
4.4 Si eviti di portare a scuola il cellulare in quanto potrebbe essere motivo di disturbo e distrazione e aumentare il rischio di furti.
Tuttavia si precisa che gli alunni
non possono tenere acceso il telefono cellulare in tutti i locali scolastici,
non possono effettuare
telefonate
con il medesimo né inviare messaggi, né tanto meno utilizzare apparecchi di
riproduzione fotografica ed acustica. In tali casi
il docente
tratterrà il telefono cellulare, restituendolo solo ai genitori opportunamente
convocati.
4.5 In caso di effettiva necessità gli alunni possono comunicare con i familiari tramite il telefono della segreteria o, su autorizzazione, tramite il telefono a pagamento.
Il divieto di uso dei telefoni cellulari vale anche per il personale docente e scolastico durante l’orario di servizio.
4.6 Gli alunni non possono portare a scuola consolle, carte da gioco o quanto li possa distrarre dal seguire le lezioni. In tal caso il docente tratterrà tali strumenti o tale materiale, restituendolo solo ai genitori opportunamente convocati.
4.7
La ricreazione si svolge il Lunedì,
Mercoledì e Venerdì dalle ore 10,50 alle ore 11,00 e il Martedì, Giovedì e
Sabato dalle ore 10.20 alle
ore 10.30 . Ne è responsabile il docente della seconda/terza ora, che
decide anche con quale modalità trascorrerlo insieme ai propri
alunni. In questo arco di tempo, come durante le ore di lezione, permane
la responsabilità di ciascuno nella vigilanza degli alunni.
Durante la ricreazione non sono ammessi giochi a palla né corse nei
corridoi o passaggi a altro piano. Per motivi di sicurezza, igiene
ambientale ed alimentare si eviti di portare a scuola bevande di
qualsiasi tipo che non sia semplice acqua.
4.8
Durante le ore di lezione e la
ricreazione i collaboratori scolastici sono tenuti alla sorveglianza degli spazi
loro affidati ( aule, corridoi,
servizi igienici ). L’assolvimento di altri compiti, che vanno espletati
a turno e per il tempo strettamente necessario, non esonera
dall’obbligo. Analogamente non è ammesso sostare nelle guardiole. Il per -sonale assente va sostituito anche nei compiti di sorveglianza.
4.9 I docenti che necessitano di fotocopie devono chiederle ai collaboratori scolastici con anticipo adeguato e per iscritto. Si ricorda che la carta per le fotocopie occorrenti all’attività didattica deve essere messa a disposizione dai ragazzi, mentre rimangono a carico della scuola le spese per il funzionamento della fotocopiatrice.
Rimangono a completo carico della scuola le fotocopie per le prove di ingresso, per le prove INVALSI, per gli esami e per tutto il materiale necessario agli alunni con handicap e agli alunni stranieri.
Gli alunni non devono utilizzare la fotocopiatrice e non devono trattenersi nei locali dove questa è collocata.
4.10 L’uso del distributore di bevande è riservato agli adulti, la mattina come il pomeriggio. Non si devono inviare alunni a prendere bevande per gli insegnanti.
Non si devono mandare gli alunni in sala insegnanti a prendere o riporre i registri personali.
4.11 L’uscita avviene al suono della campanella alle ore 13,35. Prima dell’orario gli alunni non devono lasciare l’aula, né accalcarsi alla porta con gli zaini in spalla.
I docenti provvedano ad organizzare
la propria didattica in modo che non vi siano tempi morti. L’uscita dalla scuola
deve avvenire per
tutte le
classi ordinatamente, il docente deve accompagnare la classe fino agli ingressi
e ottenere che i ragazzi non lascino l’aula
correndo, in quanto
ne è responsabile fino all’avvenuta uscita dall’edificio.
4.12 L ’afflusso e il deflusso seguono le norme di sicurezza del piano di evacuazione per l’attuazione del quale sono organizzate almeno due simulazioni annuali e relativa preparazione.
4.13 Gli insegnanti si adoperino allo scopo di educare al rispetto delle regole indicate gli alunni dei quali sono responsabili e segnalino eventuali inosservanze, prima di tutto ai ragazzi stessi anche se non propri alunni. L’inosservanza delle suddette regole
da parte del personale docente e ATA
, poiché costituisce potenziale rischio anche grave, darà luogo all’avvio di
procedimenti
disciplinari in
base agli art. 56 e 57 del CCNL.
4.14
I genitori possono accedere alla scuola e ai suoi servizi secondo le norme e
gli orari affissi all’ingresso. I docenti possono accedere
alla segreteria negli orari appositamente stabiliti.
4.15
All’esterno dell’edificio scolastico il parcheggio e la sosta delle auto è
ammesso negli appositi spazi, mai davanti all’ingresso.
Analogamente per la discesa dall’auto dei ragazzi
accompagnati.
4.16
Le azioni dannose rispetto a persone o cose
possono esser oggetto di denuncia che, nel caso di responsabilità di minori non
perseguibili, ricade sui genitori, ai sensi dell’art. 2048
del Codice Civile. Gli alunni hanno il dovere di dichiarare di aver subito un
danno
e/ o di essere a conoscenza degli autori, onde evitare di
passare da danneggiati a collaboratori.
5. ASSENZE RITARDI USCITE ANTICIPATE
5.1
La frequenza delle lezioni
scolastiche è un diritto obbligatorio.
Le assenze dalle lezioni, anche se del solo pomeriggio, devono essere limitate a
cause di vera impossibilità e devono essere giustificate il giorno del ritorno a
scuola dal genitore che ha firmato il libretto.
In mancanza di giustificazione per il secondo giorno consecutivo l’alunno dovrà
ritornare accompagnato da un genitore, diversamente non sarà accettato in
classe.
Per l’assenza superiore a gg. 5 la giustificazione deve essere accompagnata dal
certificato medico o, se per gravi motivi familiari, da auto-dichiarazione del
genitore da presentare personalmente in segreteria.
In caso di assenza prevista è bene dare comunicazione anticipata.
Si ricorda che se l’alunno non frequenta le lezioni per un periodo pari ai tre quarti dell’intero orario annuo, l’anno scolastico non è ritenuto valido.
5.2
Gli alunni devono entrare
puntualmente; i ritardi superiori a cinque minuti devono essere giustificati dai
genitori anche a posteriori, meglio se personalmente.
L’uscita anticipata è ammessa solo se un genitore o suo delegato (con delega
scritta e documento di identità di uno dei genitori) viene a riprendere
l’alunno.
5.3
In caso di malessere l’alunno
può telefonare a casa e sarà assistito dal personalenon docente fino a che non
verrà un familiare a riprenderlo.
In caso di incidente, mentre si presterà l’assistenza del caso, si avviseranno
immediatamente i genitori per stabilire il da farsi e, solo in caso di pericolo,
si procederà al ricovero ospedaliero mediante trasporto con ambulanza.
6. USCITE GITE
6.1 I genitori autorizzano in via permanente le uscite dall’edificio a piedi per attività didattiche ritenute opportune dall’insegnante. Le uscite con mezzi di trasporto nell’arco dell’orario scolastico sono comunicate anticipatamente e così quelle di uno o più giorni, per i quali può essere richiesta altra documentazione o autorizzazione su moduli predisposti.
6.2 Alle spese di viaggio e soggiorno contribuiscono le famiglie salvo disponibilità offerte dal bilancio dell’Istituto o da altri Enti. In ogni caso l’aspetto economico non deve esser di ostacolo alla partecipazione di nessun alunno. Il Consiglio di Istituto delibera in merito.
6.3 La scuola si serve di mezzi di trasporto pubblici o privati che rispecchiano le norme in materia e offrono le massime garanzie. Il Consiglio di Istituto delibera e vigila in merito.