La carta dei servizi

La carta dei servizi della Scuola Media Statale “C. Antonietti” di Bastia Umbra è strutturata nelle 5 sezioni previste nella “Carta Tipo” proposta dal Ministero della Pubblica Istruzione.

PRINCIPI FONDAMENTALI

La Carta dei servizi ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.

  1. Uguaglianza
  1. - Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
  1. Imparzialità e regolarità
  1. - I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
  2. - La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
  3. Accoglienza ed integrazione
  1. - La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di quest’ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso, alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
  2. - Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti in situazione di handicap.
  3. - Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.
  4. Diritto di scelta, obbligo  scolastico e frequenza

1.    -  L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità ( residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari ecc. ).
2.     -  L’obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.

  1.  Partecipazione, efficienza e trasparenza

1.      -  Il regolamento interno dell’ Istituto, la programmazione educativa, il progetto di istituto sono discussi e redatti con la massima partecipazione  delle componenti scolastiche.

2.      -  L’ orario scolastico rende conto delle esigenze e dei bisogni dei ragazzi. Si presta attenzione alla varietà ed equilibrio della distribuzione delle discipline e all’ utilizzo del lavoro a piccoli gruppi nei laboratori e nel recupero e potenziamento.

3.      - L’ orario di servizio degli insegnanti tiene conto dei bisogni e dei tempi di apprendimento presumibili dei preadolescenti, soprattutto se in difficoltà o portatori di handicap; tuttavia è soprattutto la programmazione didattica del Consiglio di classe e del singolo insegnante che le suddette caratteristiche tiene nella dovuta considerazione.

4.      - Gli orari di cui sopra sono predisposti e affissi all’ albo entro i primi quindici giorni di scuola. Possono subire variazioni in corso d’anno allo scopo di permettere il corretto svolgimento della programmazione didattica ed educativa e favorire la continuità (a titolo di esempio: realizzazione di uscite didattiche, piani di arricchimento e di recupero curricolari e di laboratorio, sostituzione di colleghi assenti).

5.      - La partecipazione della famiglia e degli studenti è garantita, prima di tutto, da atteggiamenti costanti di collaborazione e di dialogo da parte del Dirigente Scolastico, degli insegnanti, del personale di segreteria ed ausiliario. La disponibilità a colloqui o prestazioni di servizio è garantita, su richiesta, in qualsiasi orario. Sono regolarmene previsti l’orario di ricevimento individuale del Dirigente Scolastico, degli Insegnanti e della segreteria (comunicati alle famiglie con circolare interna ed affissi all’ ingresso), l’orario dei consigli di classe e dei consigli d’ Istituto e la scansione dettagliata   degli incontri di ricevimento collettivi.

6.      - Le comunicazioni tra scuola e famiglia avvengono, di norma, attraverso il diario scolastico, eccezionalmente mediante lettere circolari.

6.      Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale

1.    -  La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici.

2.      -  L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

                                                       PARTE   I

 AREA  DIDATTICA

1.  La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

2.   La scuola individua ed elabora gli strumento per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità dell’alunno.

3.   Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e la rispondenza alle esigenze dell’utenza. Nella programmazione dell’azione educativa e didattica i docenti, nella scuola dell’obbligo, devono adottare con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare nelle stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare.

4.   Nell’assegnazione dei compiti  da svolgere a casa, i docente opera in coerenza con la programmazione didattica del Consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti scolastici e dalla programmazione educativo-didattica, si deve tendere ad assicurare  ai bambini, nelle ore extrascolastiche, il tempo da dedicare al altre attività.

5.   Nel rapporto con gli allievi i docenti colloquiano in modo pacato e teso al convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.

7.      La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:                                 
-     Regolamento  di Istituto                                                                                              
 
-    Programmazione educativa e didattica.                                                                              
-     Piano dell’offerta formativa

    A.  REGOLAMENTO  DI  ISTITUTO

B.    PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA   E  DIDATTICA

La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei docenti, progetta percorsi  formatici correlati agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi. Individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi  didattici. Elabora, inoltre, le attività riguardanti l’orientamento, la formazione, i corsi di recupero e gli interventi di sostegno.
La programmazione didattica, elaborata ed approvata dal Consiglio di classe, delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi; utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicate dal Consiglio di classe e dal Collegio dei docenti; è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”.

C.  PIANO  DELL’OFFERTA  FORMATIVA

La formazione delle classi

Il Consiglio di Istituto stabilisce i criteri generali per la costituzione delle prime classi. Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti,  delegati dal Collegio a far parte della commissione, formano le classi in modo equilibrato ed eterogeneo, tenendo conto soprattutto degli elementi raccolti durante i colloqui con gli insegnanti delle scuole elementari, ad esempio la valutazione scolastica, l’equa distribuzione tra maschi e femmine, il luogo di provenienza  ( se si tratta di frazioni o case sperse ), la numerosità delle classi. Va detto tuttavia che l’esistenza di due sezioni di doppia lingua straniera, sulle otto che si formano, vizia l’equilibrio: infatti quasi sempre le richieste delle famiglie sono superiori ai posti disponibili, il che obbliga al sorteggio. Inoltre è innegabile che soltanto le famiglie più attente, i cui figli sono meglio preparati, scelgono l’insegnamento multilingue, il che comporta un maggior numero di alunni con difficoltà scolastiche nelle altre sezioni.
Attenzione particolare viene riservata agli alunni in situazione di handicap, per i quali l’inserimento viene definito dopo i colloqui con i maestri e con l’équipe socio-medica che segue il ragazzo, tenendo conto delle caratteristiche del Consiglio di classe che dovrà accoglierlo.

L’accoglienza

Durante il primo mese di ogni anno scolastico la Scuola media di bastia facilita il passaggio degli alunni dalla scuola elementare alla media favorendo la conoscenza dell’ambiente e delle sue regole di funzionamento, muovendosi all’interno dell’edificio e dialogando molto con gli alunni. Gli insegnanti coordinatori incontrano quasi subito le famiglie per ottenere il maggio numero di elementi di conoscenza del ragazzo, mentre vengono poste in atto le strategie utili a verificare il livello di partenza e il possesso dei prerequisiti. I ragazzi che presentano difficoltà vengono incoraggiati, quelli con maggiori doti stimolati e valorizzati, affinchè tutti, nel più breve tempo, possano sentirsi a proprio agio nella scuola.

L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI PORTATORI DI HANDICAP

Particolare attenzione viene rivolta, tra gli alunni, ai portatori di handicap, affinchè trovino nella scuola non solo l’accoglienza di cui si è detto, ma soprattutto l’integrazione vista come ingresso senza perdita della propria identità, in equilibrio con quella degli altri elementi del contesto.
Il gruppo H ( Dirigente Scolastico, docenti di sostegno e altri del  Consiglio di classe, operatori sociosanitari, genitori ) cerca di ipotizzare problemi e difficoltà che si possono creare all’interno della scuola e trova le soluzioni più opportune per il superamento mediante il progetto individualizzato. Periodicamente lo stesso gruppo verifica lo stato dell’integrazione dei singoli soggetti ed opera le necessarie correzioni al progetto.

IL RECUPERO E L’ARRICCHIMENTO CULTURALE

Il monitoraggio dei livelli di apprendimento – in partenza ed in itinere – degli alunni mediante fasce di livello ha lo scopo di favorire l’insegnamento individualizzato e di predisporre, se opportuno, forme di recupero, sostegno e arricchimento/potenziamento, in base alle esigenze di ciascuno.
Gli insegnanti intervengono nei confronti degli alunni in difficoltà con metodologie differenziate: uso di materiali diversi, strumenti aggiuntivi e contenuti più adeguati,  declinando gli obiettivi disciplinari in modo più frazionato e semplificato. Gli alunni che hanno già raggiunto gli obiettivi minimi prefissati approfondiscono e arricchiscono il proprio bagaglio di conoscenze mediante lavori diversi.
Il recupero e l’arricchimento possono esser realizzati anche a classi aperte orizzontali e/o verticali, su micro- progetto coordinato da due o più docenti, utilizzando le risorse orarie interne ( fondo per il miglioramento dell’offerta formativa ). Altre forme di recupero vengono realizzate con l’aiuto volontario di docenti a riposo disponibili a collaborare.
Infine in orario pomeridiano vengono realizzati per piccoli gruppi di alunni corsi di arricchimento e orientamento ( latino, informatica ).

IL  SUPERAMENTO DEL DISAGIO

Il disagio degli adolescenti si manifesta come noia, passività verso qualsiasi iniziativa anche non scolastica, disistima, insuccesso, sfiducia ed aggressività.
Ciascun insegnante opera per costruire all’interno della scuola condizioni relazionali positive  e si impegna ad offrire agli alunni esperienze significative, tali da escludere o superare il disagio. In particolare l’insegnante “ di classe “ ( in genere il coordinatore: matematica nelle prime, lettere nelle seconde e nelle terze ) funge da “tutor “ per il ragazzo in difficoltà, aiutandolo anche con colloqui personali ed individuando altre risorse.
Resta importante, per il raggiungimento del risultato, la collaborazione ed il coinvolgimento della famiglia e delle strutture del territorio ( ASL, associazioni sociali, sportive, pubbliche e private ).
I Consigli di classe propongono al Collegio dei docenti progetto rivolti a piccoli gruppi di alunni che, in modo permanente o a rotazione, in orario mattutino o pomeridiano, realizzano attività laboratoriali all’interno della scuola o, nel territorio, attività aggiuntive alternative o complementari a quelle curricolari. I gruppi saranno composti da ragazzi con  normali o particolari capacità insieme ad alunni in difficoltà e anche a portatori di handicap.

L’ORIENTAMENTO

Si intende per orientamento  un processo continuo di formazione e informazione che assume forme diverse a seconda dell’età dell’alunno, pur essendo sempre rivolto al consolidamento della personalità, allo sviluppo e alla individuazione in sé delle capacità, in particolare, quelle che permettono di operare scelte culturali, affettive, sociali, di benessere e, in ultimo, di vita.
Tutte le attività formative svolte dalla Scuola Media di bastia mirano ai fini sopra citati, tuttavia  i docenti realizzano percorsi specifici adatti a favorire negli alunni la progressiva maturazione dei propri interessi, delle attitudini e delle potenzialità.

LA  VIGILANZA

I docenti assicurano una continua vigilanza in ogni momento della giornata scolastica e in tutti gli spazi utilizzati dai ragazzi. Essi sono coadiuvati dai collaboratori scolastici specialmente in alcuni momenti  quali: l’ingresso e l’uscita, la ricreazione e gli spostamenti all’esterno della scuola, i cambi a fine ora.

LE ASSENZE

Al rientro da un periodo di assenza l’allievo è tenuto a portare giustificazione su apposito libretto, consegnato alla famiglie all’inizio del ciclo di scuola. L’assenza superiore ai 5 giorni deve essere certificata dal medico che attesti la guarigione, salvo che i genitori dichiarino, sotto la propria responsabilità, che il ragazzo non è stato ammalato ma si è assentato per gravi ragioni familiari. Le assenze e i ritardi ripetuti ed abituali vengono segnalati al Dirigente Scolastico che mette in atto la necessaria informazione alle famiglie insieme alle quali valuterà il tipo di intervento educativo adeguato.

I  PERMESSI

Non si concedono permessi di entrata o uscita anticipata o ritardata se non attestati personalmente dal genitore che accompagna ( o riprende ) il figlio. In casi eccezionali è consentito ai ragazzi l’uso del telefono pubblico , con il permesso dell’insegnante e accompagnati da un collaboratore scolastico. In nessun caso i ragazzi possono essere chiamati al telefono; eventuali messaggi di particolare urgenza saranno trasmessi dal personale di segreteria.

IL  CONTROLLO

Il controllo funzionale dell’intero sistema-scuola rimane da potenziare e precisare nelle sue diverse modalità, sviluppando soprattutto gli ambiti dell’autoanalisi e dell’autovalutazione.

IL  CONTRATTO  FORMATIVO

La Scuola Media di Bastia fa propria la concezione psicopedagogica ed educativa insita nel documento ministeriale circa gli atteggiamenti da assumere  nei confronti dell’alunno, in particolare nella scuola dell’obbligo e nel delicato passaggio dell’età evolutiva proprio del triennio della scuola media.
Analogamente fa propria la concezione implicita nel “ contratto formativo “ espresso nel citato documento: gli insegnanti, nel rispetto della propria libertà docente, informano, fanno conoscere e comprendere all’utenza – genitori ed allievi – ciascuno nell’ambito delle proprie capacità e competenze, gli obiettivi, i metodi , il percorso e le fasi del curricolo ed esplicitano strategie e strumenti di verifica; discutono e concordano la programmazione educativa entro i primi due mesi dall’inizio di ogni anno scolastico.