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Progetto d'Istruzione Domiciliare Finalità: Attivare un servizio d'Istruzione Domiciliare a favore di un alunno presumibilmente impossibilitato a seguire le lezioni a scuola per ragioni di salute per periodi superiori ai 30gg. senza soluzione di continuità, per garantire il diritto alla salute e allo studio ai sensi della C.M. n° 56/2003. Obiettivi:
Metodologie: la tipologia del luogo di apprendimento, i ritmi terapeutici e la condizione fisica in cui si troverà l'alunno, caratterizzeranno l'attività didattica che , attraverso l'attivazione di strategie alternative, dovrà rimuovere "ostacoli" ed ampliare le opportunità di apprendimento e di socializzazione, evitare l'isolamento causato dalla malattia e mantenere rapporti affettivi con compagni e professori. Durata: Il progetto si svolgerà per il periodo richiesto dall'Istituzione Sanitaria. Al momento della presentazione del certificato medico-sanitario seguirà la stesura della programmazione periodica dell'attività didattica, per garantire la prosecuzione delle lezioni, verifiche in itinere, colloqui con la famiglia, verifiche finali. Risorse umane:
Progetto d'Istruzione Domiciliare Coordinatrice
: Prof.ssa Paola Paoletti Il
Consiglio di Classe ha inteso procedere come
segue: l’alunno X, non
potendo frequentare le lezioni nella classe di appartenenza per motivi
di salute, verrà seguito individualmente nella propria abitazione dai
docenti che compongono il Consiglio di Classe. Metodologie
disciplinari e Strategie educative. Poiché
il progetto personalizzato è stato avviato all'inizio del secondo
quadrimestre, X è già al corrente della metodologia usata da tutti
gli insegnanti del Consiglio di Classe, quindi stravolgerla per lui
significherebbe sottolineare un cambiamento. Il Consiglio di Classe
quindi seguirà quella già stabilita nella programmazione iniziale
con solo qualche ovvia variante. Metodo induttivo-deduttivo:
Metodo operativo:
Materiali e sussidi:
E'
chiaro che data la situazione particolare, ogni insegnante dovrà
adoperare il proprio buon senso per creare con X un rapporto
interpersonale che non gli crei altri problemi e che al contrario
faciliti in lui il desiderio di continuare ad applicarsi in maniera
adeguata. Valutazione La
valutazione ha per oggetto i risultati raggiunti rispetto agli
obiettivi fissati: deve essere globale e perciò dovrà tenere conto e
della crescita sul piano dell'apprendimento (valutazione sommativa) e
della crescita sul piano più vasto della formazione integrale della
persona in riferimento agli obiettivi generali (valutazione
informativa). Rapporti
con la famiglia La
didattica domiciliare ovviamente porta ad avere rapporti stretti con
la famiglia anche se i genitori di X erano già molto presenti e
partecipi della vita scolastica del figlio. La
situazione particolare ha fatto sì che questi rapporti si siano molto
intensificati e gli insegnanti siano sempre informati sia sullo stato
fisico del ragazzo sia su quello psicologico. I genitori seguono molto
il figlio e partecipano emotivamente ai suoi progressi e rinforzano il
superamento degli ostacoli aiutandolo anche nell'esecuzione dei lavori
assegnati. Entrambi hanno con X un dialogo molto aperto; specialmente
la madre, una donna molto forte, rende partecipe il figlio di tutti i
problemi che la malattia comporta. Partecipazione
della classe I
compagni di X, hanno dimostrato una sensibilità ed una disponibilità
superiori a tutte le aspettative. Dopo essere venuti a conoscenza del
problema del compagno si sono attivati nel creare una catena di
solidarietà: mai X doveva sentirsi solo! Ogni giorno qualcuno di
loro, a secondo delle possibilità, era nella sua abitazione per
tenergli compagnia, per giocare, pér informarsi sui suoi progressi:
tutto ciò si è protratto anche durante l'estate. Uno di loro in
particolare, l'amichetto del cuore, porta a lui tutte le circolari ed
i compiti da svolgere. |
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