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Progetto personalizzato: insegnamento domiciliare

 


 

 

 

Anno scolastico: 2004/2005

Progetto d'Istruzione Domiciliare

Finalità: Attivare un servizio d'Istruzione Domiciliare a favore di un alunno presumibilmente impossibilitato a seguire le lezioni a scuola per ragioni di salute per periodi superiori ai 30gg. senza soluzione di continuità, per garantire il diritto alla salute e allo studio ai sensi della C.M. n° 56/2003.

Obiettivi

  • Far acquisire competenze operative specifiche;

  • ridurre l'isolamento terapeutico con l'utilizzo di tecnologie multimediali collegate alla classe di appartenenza dell'alunno;

  • seguire la programmazione di classe; 

  • favorire la continuità del rapporto insegnamento/apprendimento

Metodologie: la tipologia del luogo di apprendimento, i ritmi terapeutici e la condizione fisica in cui si troverà l'alunno, caratterizzeranno l'attività didattica che , attraverso l'attivazione di strategie alternative, dovrà rimuovere "ostacoli" ed ampliare le opportunità di apprendimento e di socializzazione, evitare l'isolamento causato dalla malattia e mantenere rapporti affettivi con compagni e professori.

Durata: Il progetto si svolgerà per il periodo richiesto dall'Istituzione Sanitaria. Al momento della presentazione del certificato medico-sanitario seguirà la stesura della programmazione periodica  dell'attività didattica, per garantire la prosecuzione delle lezioni, verifiche in itinere, colloqui con la famiglia, verifiche finali.

Risorse umane: 

  • Referente: docente di sostegno della classe

  • docenti della Scuola Media 

  • personale ATA

 

 

 

Anni scolastici: 2002/2004  

Progetto d'Istruzione Domiciliare

Coordinatrice : Prof.ssa Paola Paoletti

Il  Consiglio di Classe ha inteso procedere come segue: l’alunno X,  non potendo frequentare le lezioni nella classe di appartenenza per motivi di salute, verrà seguito individualmente nella propria abitazione dai docenti che compongono il Consiglio di Classe.
Ogni docente estrapolerà dalla propria programmazione disciplinare i contenuti che ritiene siano la struttura portante della disciplina stessa per fornire all’alunno gli  elementi fondamentali di ogni materia.
L'obiettivo primario di questo progetto è quello di aiutare X a non avvertire la solitudine in questi momenti cosi particolari per lui ed, al contrario, a sentirsi parte integrante del gruppo classe, rendendolo partecipe sia del programma cognitivo che di quello extracognitivo e a mantenere stretti contatti con il mondo della scuola in genere, attuando un percorso parallelo a quello della classe.
Ogni docente ha compilato una propria programmazione  secondo i criteri sopra indicati. Tutta la documentazione è stata messa a disposizione dell'Istituto Ortopedico Rizzoli dove è stato istituito un corso di scuola media  che dipende dalla SMS Resta, che fa parte dell'Istituto Comprensivo n. 10 di Bologna, Quest'ultimo, durante i periodi di ospedalizzazione, si prefigge di aiutare i pazienti-allievi nella continuazione degli studi, ad affrontare con serenità l'esperienza del ricovero ospedaliero che può essere destabilizzante, a mantenere vivo il rapporto con gli insegnanti.
In questo modo, come è contemplato nella Circolare Ministeriale n. 353 del 07/08/1998, la scuola in ospedale si pone in modo paritetico con la scuola di provenienza per lo scambio di informazioni sull'alunno degente e per lo svolgimento delle attività didattiche. L'assistenza didattica domiciliare inoltre verrà garantita all'alunno nel periodo in cui la sua patologia non richiederà l'ospedalizzazione. L'orario degli interventi è stato definito nel rispetto dei bisogni dell'alunno ed in base alla disponibilità oraria dei docenti.

Metodologie disciplinari e Strategie educative.

Poiché il progetto personalizzato è stato avviato all'inizio del secondo quadrimestre, X è già al corrente della metodologia usata da tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe, quindi stravolgerla per lui significherebbe sottolineare un cambiamento. Il Consiglio di Classe quindi seguirà quella già stabilita nella programmazione iniziale con solo qualche ovvia variante.

Metodo induttivo-deduttivo:

  • lezione dialogata

  • conversazione e discussione

  • studio con l'insegnante ed individuale

  • metodo della comunicazione o espositivo

  • metodologia partecipativo

Metodo operativo:

  • approccio al tema con lezioni stimolo

  • libera espressività, sia attraverso il linguaggio orale e scritto, sia attraverso altri linguaggi

  • colloqui - conversazioni

  • prove oggettive - questionari - esercizi di attività di rafforzamento e recupero

Materiali e sussidi:       

  • Libri di testo

  • Uso di mezzi visivi ed audiovisivi

  • Quotidiani

E' chiaro che data la situazione particolare, ogni insegnante dovrà adoperare il proprio buon senso per creare con X un rapporto interpersonale che non gli crei altri problemi e che al contrario faciliti in lui il desiderio di continuare ad applicarsi in maniera adeguata.

Valutazione

La valutazione ha per oggetto i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi fissati: deve essere globale e perciò dovrà tenere conto e della crescita sul piano dell'apprendimento (valutazione sommativa) e della crescita sul piano più vasto della formazione integrale della persona in riferimento agli obiettivi generali (valutazione informativa).

Rapporti con la famiglia  

La didattica domiciliare ovviamente porta ad avere rapporti stretti con la famiglia anche se i genitori di X erano già molto presenti e partecipi della vita scolastica del figlio. La situazione particolare ha fatto sì che questi rapporti si siano molto intensificati e gli insegnanti siano sempre informati sia sullo stato fisico del ragazzo sia su quello psicologico. I genitori seguono molto il figlio e partecipano emotivamente ai suoi progressi e rinforzano il superamento degli ostacoli aiutandolo anche nell'esecuzione dei lavori assegnati. Entrambi hanno con X un dialogo molto aperto; specialmente la madre, una donna molto forte, rende partecipe il figlio di tutti i problemi che la malattia comporta.
Quest'ultimo da parte sua, reagisce a questo comportamento in maniera matura e responsabile, lasciandosi difficilmente abbattere dalle difficoltà che via via incontra; al contrario, ne discute come di un problema che deve risolvere e che nessuno può farlo al posto suo.

Partecipazione della classe

I compagni di X, hanno dimostrato una sensibilità ed una disponibilità superiori a tutte le aspettative. Dopo essere venuti a conoscenza del problema del compagno si sono attivati nel creare una catena di solidarietà: mai X doveva sentirsi solo! Ogni giorno qualcuno di loro, a secondo delle possibilità, era nella sua abitazione per tenergli compagnia, per giocare, pér informarsi sui suoi progressi: tutto ciò si è protratto anche durante l'estate. Uno di loro in particolare, l'amichetto del cuore, porta a lui tutte le circolari ed i compiti da svolgere.
Quando il compleanno di X era vicino si sono tutti attivati per fargli un regalo. Hanno saputo che quello che avrebbe maggiormente gradito era un cane ed in modo particolare un beagle. A Perugia e dintorni però non ci sono allevamenti e neppure la classe possedeva i soldi sufficienti per acquistare un esemplare di questa razza. I ragazzi non si sono arresi: tramite annunci, telefonate, hanno cercato vie diverse per acquistarlo, impegnandosi anche in piccoli lavoretti remunerativi. Alla fine sono riusciti nell'impresa tramite un veterinario amico di un'insegnante che gratuitamente lo ha trovato per loro. Con i loro piccoli guadagni i ragazzi hanno comperato tutto il necessario per il benessere del cagnolino. Altamente significativo è stato il momento della consegna.
Il nome che X ha dato alla cagnolina è Lady Pidì : Signora Prima Donna